Coronavirus, ogni giorno emerge quanto l’italiano stia diventando sempre più egoista

Egoismo. razzismo, menefreghismo l'italiano le sta buttando fuori tutte le cose negative
Pubblicato il Febbraio 26, 2020, 12:06 pm
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Il coronavirus sta dimostrando due cose fondamentali la prima è che l’italiano è egoista la seconda è che l’italiano è razzista. Non è un’opinione personale è una certezza, ma veniamo ai fatti.

Notizia dell’altro giorno che mentre la folla impazzita prendeva d’assalto i supermercati anche in zone non colpite dal coronavirus, un cittadino filippino che se ne stava per i fatti suoi all’intero del market si è visto prendere a ceffoni da un aitante italiano perché, secondo per quest’ultimo, l’orientale era la causa del contagio.

Qualsiasi cosa esce fuori dalla confort zone dell’italiano è male!

Bene qualcuno ha subito detto che era un caso isolato ma purtroppo le cose non stanno così, la settimana scorsa l’aggressione a Torino e ancor prima a Firenze quindi domando a chi diceva qualche mese fa che l’Italia non è un paese razzista perché accetta la comunità cinese perché lavora oggi invece cosa dice? Che il virus stia colpendo il cervello delle persone?

Diciamo la verità noi italiani non vogliamo il diverso che sia africano, cinese, gay, lesbica o diversamente abile per noi non fa differenza se esce dalla nostra “confort zone” allora non va bene ci disturba, ci infastidisce. Ovvio che reputo inutili anche le passerelle dei buonisti per tutte le occasioni utili solo per avere consensi. Ad oggi non ho ancora visto un politico prendere ed andare nei campi dove gli immigrati lavorano a due euro al giorno rinchiusi in topaie maleodoranti, ma li si sa c’è la camorra, la mafia, la ‘ndrangheta, quelli sparano a vista!

Vogliamo parlare dell’egoismo? Sento giornali, tv e di riflesso le persone sui social dire spesso che i morti sono solo anziani con patologie. E quindi? Vogliamo dire “per fortuna io sono giovane quindi non muoio?” Analizziamo:  il coronavirus con molta probabilità se si è in forma e con nessuna patologia non provoca danni reversibili ne tanto meno la morte ma se si hanno patologie in corso gravi con molta probabilità può portare al decesso. Significa che tutte le categorie deboli sono a rischio dagli anziani, ai malati oncologici.

Purtroppo è qui che l’italiano da il peggio di se e sottolinea il fatto “tanto muoiono solo gli anziani”  vi assicuro che sui social ne ho letti tanti che scrivono frasi simili.

In nazioni più “evolute” si stringono e lavorano insieme per superare la crisi l’Italia fa tutto il contrario ognuno coltiva il suo orticello se poi la disgrazia capita ad un altro…”Ehhh pazienza…” Direi che oggi la frase che ormai è diventata slogan “siamo umani” deve diventare torniamo ad essere persone.

Alla fine di tutto di questa vicenda purtroppo rimarrà il paziente zero, il deceduto uno e tutta una serie di numeri che in realtà nascondono persone, storie e spesso tragedie che noi stiamo bypassando e non stiamo raccontando. Vi sembra normale?

Oggi come oggi ha sempre più senso la frase dell’agente Smith in Matrix che da macchina definisce l’essere umano un virus. Siamo noi il coronavirus, dove passa l’uomo c’è distruzione, sfruttiamo tutto quello che possiamo e poi quando non c’è più niente cambiamo zona e ricominciamo, non è questo un comportamento da virus? Riflettiamo!

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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