Il crocefisso è una tradizione: quando il fervente cattolico italiano cadde nel ridicolo!

La religione è una cosa seria, è un credo, un modo di vivere e non una tradizione da rispettare
Pubblicato il Ottobre 02, 2019, 12:43 pm
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È lotta a tutto campo per i crocefissi nelle scuole, da ogni parte arrivano anatemi per chi toglierà o non metterà questo simbolo sacro nelle aule scolastiche. Ebbene si simbolo sacro, forse a qualcuno è sfuggito questo piccolo dettaglio, perché anche in questo caso si usa un simbolo, che ha un significato importante per milioni di persone, per dire “no” alle diversità.

La fede è cosa seria non tradizione italiana

Scindiamo le due cose, il crocefisso è il simbolo del sacrificio di Cristo, è un simbolo sacro per milioni di persone che credono nella religione cristiana e seguono gli insegnamenti della chiesa. Utilizzarlo come simbolo invece di un’ italianità identitaria non solo è enormemente sbagliato ma è palesemente irrispettoso verso la religione.

Non entro nel dettaglio della politica perché è ovvio che si sta utilizzando il crocefisso come propaganda e infatti le migliaia di condivisioni sui social network dell’italiano medio che dice “vieni nel mio paese devi accettare la mia religione” è diventato un tranding topic da una settimana circa.

Mi piacerebbe dialogare con tutti coloro che si sentono sconvolti del fatto che un aula possa non avere un crocefisso appeso, Iniziando dalla loro conoscenza della religione cristiana, dalla frequentazione della loro parrocchia, della loro carità cristiana, degli insegnamenti dei comandamenti e di quel mistero della fede pilastro della chiesa cattolica. Un po’ come coloro che fanno i battesimi perché sono cristiani e poi “dimenticano” la parrocchia fino alla comunione! Una domanda vorrei fare, battesimo, comunione, cresima e matrimonio perché li fate?

E non dite per tradizione che qui rasentiamo la follia. La religione è cosa seria, non esiste credente non praticante esiste credente e basta!

Dite la verità non fate gli ipocriti, lo fate per la festa vero? Per fare le foto, per pubblicarle su Facebook, per ingrassare il profilo Instagram, non c’entra la religione in tutto questo. Leggete i Vangeli e la Bibbia ai vostri bambini? Insegnate loro le preghiere?

Per favore non facciamo gli ipocriti e tornate a pensare con i vostri cervelli ma prima fatevi un esame di coscienza che la vostra carità cristiana non esiste è la vostra facciata che vi richiede di uniformarvi alla massa e di dire “le nostre tradizioni”! Il cibo è una tradizione, una festa di paese è una tradizione, il pollo con i peperoni il 15 di agosto è una tradizione, la religione no! Ah dimenticavo nemmeno voi siete una tradizione…

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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