Ponte Morandi, oggi è stato abbattuto un simbolo: un monito per le generazioni future

Un simbolo che oggi è venuto giù, un simbolo che doveva servire alle generazioni future
Pubblicato il Giugno 28, 2019, 3:15 pm
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Questa mattina è stato, per così dire, il grande giorno, il giorno in cui è stato fatto cadere con delle esplosioni controllate il ponte Morandi, quel maledetto ponte che lo scorso anno, il 14 agosto, provocò la morte di 43 persone.

43 persone che si trovavano nel posto sbagliato nel momento sbagliato

Lo scorso anno in quel terribile giorno in cui una struttura che tecnicamente e su carta doveva essere sicura è venuta giù portandosi dietro la disperazione dei  familiari delle vittime, di chi ha perso casa a causa dell’evacuazione dei palazzi sottostanti e di chi ha subito danni economici dovuti all’inoperatività di un tratto di strada che di fatto collegava la città.

Questa mattina è stato il giorno in cui, se vogliamo usare un paragone, si spazza per terra la polvere e la si mette sotto il tappeto per non farla vedere.

A quasi un anno dal 14 agosto del 2018, poche cose sono cambiate ma tanti fiumi di parole sono stati “spesi”. Centinaia i ponti che nel periodo post incidente sono stati dati per inagibili ma che oggi però sono ancora utilizzati da centinaia e centinaia di persone.

Ad oggi dopo le prime paure del “mettiamo le mani avanti per non cadere indietro” questi ponti sono ancora li, aspettando il via ai lavori (o presunti tali) da parte delle amministrazioni, delle regioni di chi gestisce le strade e di quella classe politica che a domande incalzanti di giornalisti e soprattutto di cittadini sanno solo dire: “mancano i soldi”.

Mancano i soldi per tutelare le persone questa purtroppo è la verità, nel frattempo milioni e milioni di euro finiscono in appalti truccati, in gestioni poco trasparenti oin mano a pseudomanager che non si sa bene cosa facciano.

Oggi è stato spazzato via un simbolo, un simbolo che doveva rimanere in piedi per sottolineare quanto la politica italiana nel corso di decenni e decenni non è stata in grado di organizzare la giusta manutenzione non solo sul Ponte Morandi ma su tutte quelle infrastrutture che ad oggi non sappiamo se “buone o cattive”.

Il ponte Morandi doveva rimanere su come monito, come quando, dopo la ribellione di Spartacus, i romani crocifissero sull’antica via Appia i ribelli. Oggi abbiamo perso l’occasione di ricordare e di far ricordare alle generazioni future che cosa accade quando uno stato non fa lo stato facendo quello che dovrebbe fare: tutelare la popolazione.

Fotonotizia

 

 

 

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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