Quando i Carabinieri fanno infuriare gli “indignati” dei social network

Da quando l'educazione e la conoscenza sono dei mali? Forse solo per chi spinge l'ignoranza
Pubblicato il Maggio 18, 2019, 2:19 pm
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Qualche giorno fa in una scuola elemantare di Cremona la Trento-Trieste, alcuni bambini sono andati in visita al comando provinciale dei Carabinieri per visitare la caserma e vedere da vicino il lavoro che compiono ogni giorno le forze dell’ordine.

Una giornata costruttiva ma non per tutti, per alcuni è un fatto gravissimo!

Nella giornata dimostrativa i Carabinieri hanno preparato diverse situazioni in cui si trovano spesso a dover fronteggiare mostrando anche le dotazione che l’arma utilizza. Una giornata sicuramente costruttiva in cui si rende consapevole il bambino, parliamo della fascia 7-10 anni quindi con un alto grado ci apprendimento, a cosa vanno incontro le forze dell’ordine durante la loro giornata di lavoro e il perché è giusto e meritato il rispetto che i cittadini dovrebbero dare.

Da quanto si è appreso da alcuni media a più di qualche pagina Facebook, che probabilmente non “amano” molto le forze dell’ordine, (un giorno ci spiegheranno il perché), questa cosa non è affatto piaciuta facendo infuriare centinaia di persone che si sono scagliate contro l’iniziativa assoggettandola come “iniziativa fascista”. Commenti incredibili in cui si offende prima l’arma, poi i genitori dei bambini che non si sono opposti, poi le maestre e infine la scuola che ha permesso tutto questo. Sarà un caso ma facendo un rapido screening molti dei commentatori faziosi e pieni di odio appartenevano ad un preciso estremismo di sinistra, ma sorvoliamo e continuiamo l’analisi del “presunto grave” fatto.

Per molti probabilmente la giusta educazione dei bambini la devono fare 6 ore di televisione con Peppa Pig e Masha e Orso o magari Gomorra e Romanzo Criminale ma la realtà dei fatti è che le forze dell’ordine, in questo caso i Carabinieri, non solo rischiano la vita ogni giorno, ma nel corso degli anni sono stati tra i protagonisti di missioni di pace in tutto il mondo purtroppo a volte tornando in casse di legno. Hanno arrestato criminali come capi clan e mafiosi, sono morti per mano di estremisti sia di destra che di sinistra per difendere capi di stato, giudici e magistrati. Non meritano dunque che le nuove leve, i bambini, crescano con il giusto rispetto di questa figura? Oppure vogliamo creare generazioni di anarchici che se ne “fottono delle guardie”?

Sarebbe il caso che rispettare le autorità non è “fascismo” ma educazione in primis, oppure il “Dovete morire tutti” della famosa maestra urlatrice è la cosa giusta da insegnare ai figli? Il rispetto per le forze dell’ordine è lo stesso per i maestri, i professori e gli insegnanti che oggi hanno paura a fare il loro lavoro per i continui fatti di cronaca che spesso li vede come vittime, prima dei bulli creati da genitori incapaci e successivamente dagli stessi genitori incapaci che arrivano a scuola infuriati dopo aver parcheggiato il SUV non assicurato sul marciapiede.

Prima di gridare per ogni cosa che non rientra nei vostri “standard” al fascismo e al ventennio, fatevi un giro la sera nei parchi e nei ritrovi dei giovanissimi e forse capirete che passare una giornata con i Carabinieri è l’insegnamento più utile per i vostri figli. Ma probabilmente i commentatori d’odio sono gli stessi che scrivono e hanno scritto “10, 100, 1000, Nassirya” e ne vanno fieri!

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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