Izabella Nilsson Jarvandi, dalla Svezia arriva l’anti Greta

Oggi salgono in cattedra le 15enni per parlare al mondo intero senza aver paura e senza nessun tentennamento e questo fa ben sperare
Pubblicato il Aprile 23, 2019, 6:06 pm
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Greta Thunberg è probabilmente il personaggio che nel corso di questa prima parte dell’anno ha fatto più parlare di se. Abbiamo apprezzato i suoi discorsi sul clima e su quello a cui il nostro pianeta sta andando incontro se non si opterà per un cambiamento radicale nelle abitudini della popolazione.

Nel frattempo stiamo raggiungendo un punto di non ritorno devastando la Terra in modo irrecuperabile

Un rischio enorme, visto che siamo molto vicini ad un punto di non ritorno, dove il clima sta diventando sempre più protagonista di terribili eventi. I fatti di ieri di Palermo ne sono la prova con venti sopra i 100 chilometri orari che hanno devastato un territorio. Nel frattempo Londra ha toccato picchi di 27 gradi centigradi tanto che gli inglesi si sono ritrovati ad andare in giro a maniche corte e a prendere il sole nei parchi cittadini… ad aprile!

Dalla Svezia però arriva Izabella Nilsson Jarvandi un’altra ragazza di 15 anni che qualcuno ha già definito l’anti Greta. In realtà parlano e promuovono cose completamente diverse, la Thunberg concentrata sull’ambiente la Nilsson Jarvandi invece punta a temi molto forti e che oggi potremmo definire politicamente scorretti.

La 15enne infatti si batte contro l’immigrazione, l’ideologia gender, è a favore della famiglia “tradizionale”, stringe l’occhio al leader Ungherese Viktor Orban e ha più volte accusato la politica pro immigrazione del suo governo definendola genocidio del popolo svedese.

Come si capisce dunque un tipo che potremmo definire di contrasto ma che piace alla destra europea proprio perché promuove argomenti che molte destre stanno cavalcando. Ovviamente c’è chi dice che a causa della sua posizione antiglobalista molti giornali e media esteri tendono ad escluderla dalle loro pagine anche se la realtà è ben altra. Come lei stessa si definisce sul suo profilo Twitter  “Sono una giovane attivista politica contro il globalismo che cerca la verità e la giustizia per la mia amata Svezia” la sua lotta è circoscritta alla sua nazione e quindi meno “internazionale” come lo possono essere i cambiamenti climatici che diciamolo dovrebbero essere argomento globale per tutti i leader politici sia che provengono da sinistra che da destra. Oggi, e l’ ho ripetuto più volte, il problema non è la critica o l’appoggio a Greta Thunberg perché non è ne la prima ne sarà l’ultima a parlare di ambiente, il problema è che i media per primi, seguiti dai governanti, danno più importanza alle trecce di Greta sciolte per il convegno di Parigi che alle vere problematiche legate al clima. Purtroppo ce ne accorgeremo quando sarà troppo tardi e la Terra già da tempo ci sta dando degli avvertimenti.

In tutto questo però c’è un particolare da sottolineare e cioè che a prendere la parola non sono più i “saggi” (per non dire vecchi) ma ragazzine che sono preparate a prescindere dal loro argomento. Ragazzine che hanno avuto e hanno il coraggio di guardare  negli occhi i leader politici di grandi nazioni e di parlare davanti a platee che farebbero tremare le gambe a personaggi illustri, sfido chiunque di voi a parlare davanti alle Nazioni Unite. Questo, almeno dal mio punto di vista, è già un buon segno sperando che presto ci sia un 15enne italiano che salga su un palco e abbia da dire…

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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