Global Climate Strike: oggi siamo tutti ambientalisti, ma solo oggi però…

Tutti in marcia per il clima, ma solo oggi domani ho da fare devo prendere il SUV ed andare a fare la spesa sotto casa
Pubblicato il Marzo 15, 2019, 2:31 pm
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È morto il clima evviva il clima… direbbe qualcuno! Oggi infatti le manifestazioni per il Global Climate Strike a cui anche gli studenti italiani stanno partecipando e che sta monopolizzando non solo i media ma anche la la maggior parte delle persone tanto che sui Facebook, ormai il social di riferimento per il sentimento popolare di pancia, centinaia e centinaia i post che parlano di questo argomento.

Persone che mentre sono in fila nel traffico con la loro Fiat Uno del 1984 diesel che inquina come una centrale nucleare postano la foto di Greta Thunberg come se fosse il messia sceso in terra.

Sono strane le notizie, fanno dei giri immensi e poi ritornano un po’ come l’amore per Venditti. Peccato che il problema del clima era ieri, l’altro ieri, la settimana scorsa, due mesi fa. Oggi però fa notizia l’Asperger di Greta Thunberg e non quello che sta facendo

Facciamo un passo indietro, quello che sta facendo e che ha fatto fino ad oggi la 16enne Greta è qualcosa di strabiliante, non solo per il messaggio che porta ma soprattutto per il coraggio che ha dimostrato nei suoi discorsi durante i convegni a cui presiedevano esperti del settore ma anche illustri politici.

Sfido chiunque di voi ad avere al stessa calma e preparazione della Thunberg dall’alto dei suoi 16 anni. Ovviamente c’è sempre un però perché l’essere umano non può accettare che qualcuno sia più in gamba di lui deve assolutamente trovare qualcosa e quindi ecco che sono comparsi in rete articoli che parlano di cospirazioni, di eminenze grigie, di “illuminati” che governano il mondo, di logge, fino ad arrivare agli esperti di marketing, di comunicazione, dei manager, tutti insieme che come burattinai stanno “imboccando” l’adolescente svedese. Dall’altra parte ci sono gli altri, quelli che nei titoloni devono per forza sottolineare della sindrome di Asperger e del mutismo selettivo della “povera” Greta Thunberg.

Ma c’è qualcuno che, oltre Il Bertuzzino, ha l’umiltà di dire “Grande sorella hai fatto una cosa che io non sarei mai stato in grado di fare!”? Ci vuole poco senza usare il sensazionalismo di voler per forza guidare le masse divisi in due dal lavoro sottobanco dei complottisti e dall’altra dei sensibilizzatori.

Nel frattempo però c’è il cambiamento climatico che incombe, magari parlare di Greta Thumberg per far capire che abbiamo un problema vero e non fittizio che coinvolge l’intero pianeta non sarebbe sbagliato anzi! Sarebbe la cosa da fare, si perché il clima è un problema che modificherà il modo di vivere di ognuno di noi se non si prendono seri provvedimenti; 200milioni i migranti per i cambiamenti del clima entro il 2050, sottolineo 2050 quindi tra pochi anni. Non sarebbe il caso che ci fermassimo a riflettere che forse è arrivata l’ora di dare un cambio netto al nostro stile di vita che ci fa assomigliare sempre di più ad un parassita?

Parlare del presente va bene ma è inutile se poi non ci sarà un futuro! Ah dimenticavo: la terra non è piatta…

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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