“L’unica strada percorribile che lei si sposa”. Questa è solidarietà?

La legge va seguita proprio perché è legge se poi dobbiamo vivere in un paese anarchico allora ecco il far west
Pubblicato il Ottobre 02, 2018, 2:06 pm
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Senza dubbio la notizia del giorno è quella dell’arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano, comune che in passato ha fatto parlare di se con il famoso “progetto Riace” per l’accoglienza e la gestione dei migranti.

Oggi purtroppo arriva l’arresto proprio per illeciti legati ai migranti e qui la cosa si fa seria perché in molti esponenti della sinistra, compresi i simpatizzanti, hanno ricevuto un duro colpo.

È accettabile nel corso della vita prendere delle secchiate di acqua gelata addosso e quando capita è bene capire e analizzare per poi dare il giusto peso all’accaduto.

Il tam tam mediatico di questa vicenda invece ha subito preso la strada della propaganda politica sia da uno che dall’altro schieramento.

Gli esponenti e i media di destra cavalcano l’onda dell’attacco a 360° gli esponenti e i media di sinistra invece sulla difensiva verso il sindaco e all’attacco verso chi ha effettuato l’arresto.

Intanto chiariamo che il lavoro della procura della Repubblica e quello della Guardia di Finanza che ha effettuato l’arresto è indiscutibile quindi chiunque pensa che ci sia un illecito in questo senso sta pesantemente attaccando l’Italia come nazione e come istituzione. Ma veniamo ai fatti perché è quello che mi interessa; andiamo a capire i capi di accusa nel comunicato stampa ufficiale della Guardia di Finanza. Si apprende che tra le irregolarità ci sono “utilizzo di fatture false tramite le quali venivano attestati fraudolentemente costi gonfiati e/o fittizi” e subito dopo “prelevamento, dai conti accesi ed esclusivamente dedicati alla gestione dell’accoglienza dei migranti, di ingentissime somme di denaro cui è stata impressa una difforme destinazione, atteso che di tali somme non vi è riscontro in termini di corrispondenti finalità”.

Ora già solo questo è perseguibile dalla legge quindi per chi difende sarebbe il caso di dare un’occhiata al codice penale prima di tutto. Ma veniamo alla seconda parte che chissà come mai non viene citata: l’affidamento a due società la Ecoriace e l’Aquilone della gestione e il trasporto dei rifiuti, da quanto si apprende dalla Guardia di Finanza ci sono degli illeciti gravi, sottolineo, non lo dico io lo dicono gli inquirenti, anche in questo caso.

Ultima questione le intercettazione telefoniche, che vanno sempre di moda. “le possibilità che ha a Riace di non avere problemi sono più alte, si confonde in mezzo a tutti” oppure “lei deve dimostrare che abita a Riace, che ha una dimora a Riace, allora io dico così, non mando neanche i vigili” e ancora “sai qual è secondo me l’unica strada percorribile, volendo spremere le meningi, che lei si sposa! come ha fatto Stella”.

Quindi in sostanza prendiamo una povera migrante che non ha documenti la si “nasconde” in un piccolo paese, che nel frattempo però prende i soldi proprio per i migranti, la si fa sposare con un italiano accondiscendente senza andare a scavare troppo sulla documentazione che deve essere presentata e si regolarizza il tutto, poi se il marito sia una persona violenta oppure che essendo sposati la costringa a fare cose di cui lei non ha voglia passa in secondo piano.

Non so voi ma mi sembra molto simile alla condizione delle schiave nell’Antica Roma spesso usate come merce di scambio, spesso abusate e cosa più grave non padrone della loro vita. Dove stanno i difensori delle donne in tutto questo?

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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