Ha un senso fare la fila da Starbuks o meglio il baretto sotto casa?

 Ha un senso fare la fila da Starbuks o meglio il baretto sotto casa?

Lo aspettavano in tanti e finalmente arriva il primo Starbucks itaiano! Migliaia di persone impazzite che il giorno dell’apertura si sono messe in fila sin dalle 4 e 30 aspettando i meravigliosi prodotti proposti dalla casa del caffè americano.

Ok rewind parliamo di caffè e parliamo di colazione, esaminiamo i prodotti del brand americano,  ma veramente li preferite ai classici cappuccino e cornetto di pasticceria nostrani? Diciamolo l’Italia sotto questo aspetto è leader nel mondo e non può essere una seconda scelta per nessuno.

Ma è per tutti una colazione da Starbucks? Una colazione media in un bar italiano costa tra i 2,20€ e i 2,40€

Per carità rispetto i gusti di tutti e ci mancherebbe ma fare la fila mi sembra veramente troppo. Non parliamo poi di costi, in media si parte da 1,80 euro per il caffè a salire, logicamente si potrà prendere un croissant (fa più figo) a 2,20 euro, poi ci sono le varie derivazioni dal latte macchiato e cappuccini che a seconda della misura variano da 4,50 euro a 5,50 euro, in parole povere una colazione da Starbukcs per due persone può costare anche 20 euro. Non proprio per tutti probabilmente per i turisti e per chi vuole sentirsi come se fosse in terra straniera, perché diciamolo quando un italiano va all’estero tra le prime cose che cerca c’è Starbukcs, se per voi è normale lo accetto ma non lo capisco ne lo condivido, questioni di abitudini.

Una cosa però va sottolineata,la vera forza di Starbucks è che se vuoi utilizzarlo come ufficio lo puoi fare, se rimani seduto ad un tavolo dopo aver consumato nessuno inizia a sbuffare, nessuno ti guarda storto, nessuno viene a chiederti se vuoi qualcos’ altro  in più hai corrente per il portatile e lo smartphone e soprattutto il wi fi, vi sembra poco? Avete mai provato a chiedere il wi fi in un bar? Subito si parla di costi di gestione, parliamoci chiaro non regge una rete internet costa pochissimo e renderla disponibile ai clienti non può che fare bene, aver seduto ad un tavolo una persona per più ore è sempre uno spunto per poter far consumare. Chiaramente spazi permettendo se un locale ha solo due tavoli sarebbe intelligente da parte del consumatore non occupare il tavolo, è questione di buon senso.

In conclusione, trovo quasi inutile uno Starbucks in Italia ma se il mercato lo richiede e se porta nuovi posti di lavoro, diamo il benvenuto alla catena di caffè lungo più famosa del mondo.

Il Bertuzzino

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Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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