Uefa Nations League: che skifItalia!

Pubblicato il Settembre 11, 2018, 8:30 am
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In Portogallo, contro i lusitani, la nazionale di Mancini è autrice di uno scempio calcistico che mai è capitato di assistere negli ultimi 40 anni. Dopo l’esordio contro la Polonia, che per poco non sbancava Bologna, l’Italia le ha prese dai campioni d’Europa in carica. Non è tanto la sconfitta frutto di un gol di Andrè Silva (questa estate il Milan lo ha cacciato…) ad amareggiare quanto lo spettacolo pessimo andato in onda, frutto di un agonismo senza cuore, senza gamba, senza idea e senza talento. Perché questo ci hanno regalato i giocatori scesi in campo, indegni di indossare la casacca azzurra.

Il centrocampo non solo non ha fatto gioco ma è stato incapace anche di fare da argine sulla mediana. Tra Balotelli e Zaza c’è l’imbarazzo del non calcio; attacco Immobile…

Definire le fasce imbarazzanti significa voler premiare i vari Lazzari e Criscito. La difesa sembra un castello di sabbia in preda alle onde del mare. Il premio come il peggiore in assoluto, gli va riconosciuto, lo merita il mister Roberto Mancini.

Preoccupato più delle linee dei suoi capelli piuttosto delle verticalizzazioni in campo, ha dato credito a chi di lui diceva che non ha mai vinto con il bel gioco, nonostante i fior di campioni che ha avuto modo di allenare in passato.

Tra i giocatori non c’è affiatamento e mancano le idee; la loro inesperienza internazionale pesa. Non c’è un filo conduttore tra i reparti e l’imbarazzo aumenta ogni volta che gli avversari si avvicinano all’aria di rigore. Se il futuro ha radici nel presente, ci aspettano altri incubi. Ah, al Portogallo mancava un certo Cristiano Ronaldo…

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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