Boom nel bordello di bambole di Torino: sta arrivando la fine dei rapporti umani

Un boom che ha lasciato tutti senza parole sperando che il sold out sia dovuto solamente alla curiosità
Pubblicato il Settembre 03, 2018, 10:43 am
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Nel 1958 in Italia cessarono di esercitare, in applicazione alla legge Merlin, le case chiuse, i così detti casini. In questi locali, sotto il controllo dello Stato che rilasciava la licenza di esercizio, si esercitava la prostituzione. Oggi 3 settembre a Torino una società spagnola aprirà il primo bordello nel quale il sesso sarà esercitato da bambole di silicone e da un gigolò, con sesso di misura intercambiabile del medesimo materiale.

Costo della prestazione, 30 minuti in camera con bagno sarà di 80 euro, più la cauzione di euro 50, a copertura degli eventuali danni agli oggetti utilizzati.

Il costo è di 80 euro per 30 minuti e si dovrà versare una cauzione che sarà restituita solamente dopo la verifica della bambola

Nella stanza, sobriamente arredata, è previsto un televisore per la visione di film porno, Le bambole sono già predisposte in alcune posizioni specifiche, ma è previsto di coprire tutto quanto previsto dal  kamasutra. Prima di accedere nella stanza il cliente dovrà sottoscrivere un codice etico. Dopo il servizio è prevista l’igienizzazione della bambola, pronta poi per un nuovo amplesso. La società di gestione informa che sono già state effettuate prenotazioni che coprono molti giorni. Gli orari scelti sono diurni, tanto che hanno previsto di non aprire in orari notturni. L’attività sarà proposta anche in altre città tramite la formula commerciale del franchising.

Queste moderne meretrici sono in fondo bambole per adulti, novelle Barbie e Ken, la dimostrazione della caduta del rapporto d’amore, del corteggiamento, del legame cerebrale, dell’attrazione degli odori. Fu preveggente Patty Pravo che cantava: come fossi una bambola! Dopo lo sviluppo della procreazione assistita che ha già eliminato la necessità di un rapporto fisico per generare, (ovviamente non per quando è necessario per disfunzioni) il sesso sta diventando un mero esercizio fisico, legato al consumo di calorie ed alla frequenza cardiaca.

La chirurgia estetica ha già aiutato molti soggetti ad ingrandire parti del corpo o ridurle, gonfiarle o sgonfiarle. In fondo questi interventi si chiamano: plastica, qualcosa di non molto diverso dal silicone.

Nel mondo di internet, un mondo virtuale, anche il sesso si è adeguato: un rapporto con una bambola anallergica, senza possibilità di pubblicazione di foto o filmati ricattatori, senza legami e senza nessun problema morale. Dopo una doccia e tutto è finito, più virtuale di così! Sorgono nuove domande: frequentare una bambola o un bambolo è un tradimento?

Forse i frequentatori e le frequentatrici di questi moderni postriboli sono solo attratti da un’iniziale curiosità, vogliono sperimentare nuove emozioni, se così si possono chiamare i rapporti muti. Molti ritorneranno altre volte alla casa della bambole come molti ricercano continuamente paradisi virtuali, che attraverso l’uso di sostanze ti permettono di vivere il tuo mondo fantastico ed irreale..

 

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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