Addio scorta al Capitano Ultimo, ma ce l’ha Montezemolo, Lotito e… Verdini

Il capitano Ultimo non è solo un uomo ma un simbolo della lotta alla mafia fatta in anni di sacrificio
Pubblicato il Settembre 03, 2018, 3:40 pm
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Il 3 settembre del 1982 a Palermo la mafia, in un agguato stradale, uccideva il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’unico agente di scorta destinato a proteggerlo, Domenico Russo. Il Generale di corpo d’armata era stato determinante nella lotta alle Brigate Rosse, in quel momento era Prefetto della città di Palermo.

Oggi 3 settembre lo stato dà un segnale sulla protezione dei suoi fedeli servitori: viene tolta la scorta, (un’auto non blindata ed un operatore)  al capitano Ultimo, che non è l’interprete di una fiction con il volto di Roul Bova, ma è l’ufficiale dei Carabinieri che arrestò il 15 gennaio del 1993 Totò Riina, capo pro tempore di Cosa Nostra, la mafia siciliana.

L’arresto fu eseguito da una squadra speciale, il gruppo Crimor, comandata dal capitano Ultimo, formata da carabinieri che agivano sotto copertura e con i nomi coperti da codici.

Solo dopo molti anni, causa una indagine penale, il nome del capitano Ultimo fu reso pubblico: Sergio di Caprio.

Da oggi il colonnello Di Caprio, nel frattempo è salito di grado, ma, a differenza di molti suoi compagni di corso,  non è diventato generale per problemi tecnici legati alle carriere nell’Arma, deve proteggersi da solo.
Non è pensabile che la mafia, dalla memoria lunga e dai movimenti lenti, si sia accorta di questo personaggio? Narrano i pentiti che il successore di Riina, Bernardo Provenzano, promise un sostanzioso premio a chi avesse segnalato il domicilio del capitano Ultimo. Sicuramente non per inviargli il regalo di Natale. Oggi si corre il rischio che qualche picciotto, desideroso di far carriera, agisca come un lupo solitario, per appuntarsi al petto questa medaglia.

Le scorte alle persone a rischio di incolumità personale sono decise da una apposita commissione che, valutate le circostanze, decide nel merito.
I vantaggi di uno “scortato” oltre che per la propria incolumità, probabilmente riguardano anche la tasca: non paga l’autista, il mezzo di trasporto, la benzina e l’assicurazione. Che nel traffico abbia sempre la precedenza o non si preoccupi dei parcheggi è marginale. Di fatto la scorta è uno status symbol.

Sorge il sospetto che alcuni si fabbrichino le minacce, magari mandandosi qualche lettera anonima, da esibire alla commissione per ottenere la tanto agognata scorta.
Diciamo che l’esame della documentazione da parte della commissione  è valido per le persone normali, ma coloro che, per un fatto avvenuto, noto e circostanziato, o per gli incarichi riservati ricoperti, sono e saranno nel mirino di qualche organizzazione criminale o terroristica debbono essere protetti per sempre.

Nella storia della Repubblica non mancano esempi di servitori dello Repubblica o semplici cittadini non protetti adeguatamente dallo Stato e dalle istituzioni che servivano.

Abbiamo ricordato l’assassinio del Generale Dalla Chiesa, della moglie e dell’agente, perché è singolare la coincidenza delle date.
In ultimo segnaliamo che  Capitano Ultimo, è un’associazione di volontari nata nel 2008 dall’impegno di Raoul Bova e dell’ ufficiale dei Carabinieri Sergio De Caprio ( Capitano Ultimo ), che hanno aperto una casa famiglia all’interno della quale vivono otto ragazzi: intorno a questi è stata sviluppata una sorta di microeconomia di sopravvivenza, che viene alimentata dall’aiuto delle famiglie, che ogni fine settimana portano il loro contributo.

L’obiettivo è quello di aiutare le persone emarginate e abbandonate attraverso iniziative realizzate nei diversi laboratori formativi: un ristorante pizzeria (spesso tutto esaurito),una pelletteria e una pasticceria. Sarebbe il caso che una commissione vera controlli e vagli chi ha veramente bisogno di una scorta e chi invece la usa solo per dire “Sono sotto scorta”.

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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