Tra i paesi più poveri d’Europa c’è l’Italia, a dirlo EUROSTAT

Un luogo comune è pensare che i paesi poveri siano quelli del terzo mondo
Pubblicato il Agosto 29, 2018, 10:58 am
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Quando si parla di povertà si pensa sempre ai paesi del terzo mondo, mai nessuno si preoccupa di guardare dentro casa propria. Purtroppo i dati che arrivano da Eurostat che riguardano la povertà nel nostro paese, e che tanti politici reputano “benestante”, sono disarmanti. L’italia ad oggi è tra i paesi più poveri d’Europa!

Ad oggi i dati parlano chiaro, nel nostro pese ci sono quasi 11 milioni di persone sotto la soglia della povertà e che non riescono ad esempio ad accedere alle cure mediche, benchè in Italia, almeno su carta, la sanità dovrebbe essere gratuita.

Se la politica non capisce che gravità di questa situazione questa potrà solo che peggiorare a discapito di tutti

Le valutazione che ha fatto Eurostat si basa su alcuni punti determinanti:

  • affrontare spese impreviste;
  • una settimana di vacanza annuale fuori casa;
  • evitare arretrati (in mutui, affitti, utenze e / o rate di acquisto a rate);
  • permettersi un pasto con carne, pollo o pesce o equivalente vegetariano ogni secondo giorno;
  • mantenere la propria casa adeguatamente calda;
  • una macchina / furgone per uso personale;
  • sostituire i mobili logori;
  • sostituire i vestiti logori con alcuni nuovi;
  • avere due paia di scarpe adeguate;
  • spendere una piccola somma di denaro ogni settimana su se stesso;
  • avere attività ricreative regolari;
  • stare insieme con amici/famiglia per un drink pasto almeno 1 volta al mese;
  • possedere una connessione Internet.

Anche l’Istat ha confermato le gravi condizioni in cui versano gli italiani, con stime che arrivano al 30% di nostri connazionali a rischio povertà. Un segnale negativo ma che deve far riflettere il governo attuale che dovrà in qualche modo trovare una soluzione per permettere alle famiglie di ritrovare la dignità che nel corso degli anni passati, a causa di leggi scellerate e alla diminuzione del costo del lavoro, hanno perso.

Ovviamente la maggiore crisi è al Sud ma anche il Centro Italia è colpito formetemente da questo terribile fenomeno. Serve assolutamente l’aumento dello  sviluppo del lavoro, dei posti di lavoro ma anche l’alleggerimento della pressione fiscale per la piccola media impresa e che permetterebbe di assumere, ulteriori agevolazioni a chi lavora come free lance e che rimarrebbe a lavorare in Italia senza la necessità di trasferirsi in città europee con meno tasse.

Nel frattempo che questo accada la politica deve capire che c’è un problema di fondo enorme e che le “guerre personali” come sta accadendo dal 4 marzo in poi, porteranno ad un impoverimento ancora maggiore occorre assolutamente un cambio di passo da parte di tutti, non si possono chiedere maggiori sacrifici agli italiani e soprattutto non è possibile che in un paese che si definisce moderno e civilizzato 11 milioni di italiani non possono accedere alle cure mediche per motivi economici.

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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