Il Bertuzzino, un’utopia che volevamo assolutamente portare avanti

Sin dalla nascita di questo progetto il nostro focus è stato dire la verità
Pubblicato il Agosto 23, 2018, 12:49 pm
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Il Bertuzzino, che nome strano penserete, un nome non convenzionale che esce fuori dagli schemi; schemi che oggi vanno di moda quando si pubblica un nuovo portale di informazione. Un’ impostazione classica la nostra a partire dal logo passando per i caratteri che abbiamo voluto utilizzare.

Volevamo tornare al passato con un preciso scopo quello di dire la verità, di raccontare quello che vediamo senza filtri ne tanto meno censure da parte di nessuno. I fatti così come accadono!

Alla base di questo progetto un uomo che ha saputo ispirarci con la sua storia e il suo modo di fare

Ci siamo ispirati ad un personaggio di cui si parla poco Alberto Bertuzzi, un industriale, un giornalista, un uomo politico e soprattutto, come lui stesso amava definirsi, il difensore civico italiano. Un uomo che negli anni sessanta in pieno boom economico intraprese un impegno civico volontario, per la difesa della collettività denunciando industrie, aziende e amministratori pubblici collusi. Un lavoro enorme fatto di impegno e battaglie per i diritti individuali e collettivi e cosa fondamentale senza mai legarsi a nessuna forza politica.

Da questo suo impegno che nasce la nostra voglia di portare avanti il suo ideale ma anche per far conoscere un personaggio anticonformista e mai uniformato ad una classe dirigente che in quegli anni iniziava quello che oggi è diventato un modus operandi sia nel mondo politico che in quello imprenditoriale.

Non vogliamo usare giri di parole vogliamo essere diretti, vogliamo essere uno strumento per far aprire gli occhi in un mondo dove la fake news è diventata la notizia vera e la notizia vera è diventata la fake news. Ci piacerebbe sdoganare i luoghi comuni creati ad arte per manipolare il libero pensiero partendo dai simboli basti pensare alla bandiera italiana e alla bandiera della pace, la prima ti etichetta in un senso la seconda in quello opposto, chi ha deciso che deve essere così? Forse i grandi media sempre più schierati?

Siamo dei Don Chisciotte ce ne rendiamo conto ma questo non significa che non vogliamo provarci, tenteremo questa strada nettamente in salita ma che ci piace molto, e permetteteci di concludere con una citazione che ci è sempre piaciuta e che ci piacerebbe diventasse l’introduzione ai nuovi libri di Educazione Civica che purtroppo mancano da troppi anni:

Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. 

 

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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