Oggi non si legge più, abbiamo perso l’uso di immergersi in un buon libro

Non si legge più, non ci sono più gli scambi di idee e non si sono più le istituzioni di base
Pubblicato il Agosto 21, 2018, 5:31 pm
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Da ultimi dati è emerso che i bambini non solo non leggono più ma stanno perdendo interesse per i libri. In realtà questo fenomeno va avanti da diverso tempo diciamo già dalla generazione che definiamo millenials e purtroppo anche chi i 18 anni li ha superati da un pezzo. Oggi si vendono sempre meno libri con la conclusione il livello culturale dell’italiano sta calando sempre di più iniziando dai bambini finendo con gli adulti. Se poi paragoniamo quest’epoca con quella degli anni 70 allora la sconfitta è veramente netta.

La cosa che fa riflettere è che oggi in teoria è possibile accedere a molte più informazioni di prima, grazie ad internet è possibile accedere a migliaia di libri gratis, corsi, tutorial e chi più ne ha più ne metta ma come una legge del contrappasso siamo sempre  più ignoranti.

Oggi non riconosciamo più se una fake news sia vera o falsa. Da cosa può dipendere?

Basti pensare alle fake news che circolano in rete, è di pochi giorni fa la notizia che l’85% degli italiani non sa distinguere una notizia falsa da una vera e questo è gravissimo. Da cosa può derivare? Difficile dirlo sicuramente ci sono alcune mancanze, prima di tutto le famiglie seguite subito dalla scuola. Due nuclei questi che hanno sempre lavorato insieme ma che oggi invece sono contrapposte. Genitori che non accettano il brutto voto e minacciano gli insegnanti e quest’ultimi che per paura evitano di usare l’autorità. Questo modus operandi che va avanti da anni ormai ha fatto si che due punti di riferimento in fatto di regole siano venute meno.

Dall’altra arriva il terzo incomodo, il cattivo uso della tecnologia che abbiamo a disposizione. Quante volte avete visto in un ristorante un bambino piccolo completamente annullato da uno smartphone? Credo innumerevoli volte,  secondo voi è una cosa giusta? Non possiamo trincerarci dietro alla frase fatta “altrimenti non sta buono” perché andando avanti così si rischia di creare famiglie che sono nuclei perfettamente separati, ognuno vive la propria vita isolato, dove sono finite le belle chiacchierate durante i pasti che spesso sfociavano in discussione? E infatti ormai vediamo allo stesso tavolo del ristorante  6 persone tutte con lo smartphone in mano e nessuno che parla allora è proprio la società che è arrivata alla frutta. Il dialogo, lo scambio di idee, la differenza di vedute sono queste cose che arricchiscono l’essere umano e che oggi stanno scomparendo. Qualcuno azzarda l’ipotesi che la discussione si sia spostata su Facebook, ma quando mai! Sui social non esiste il dibattito esiste l’offesa, l’attacco, il voler sempre puntualizzare su ogni cosa ma solo se è negativa altrimenti si passa avanti.

Bene, tutto questo ci sta allontanando dalla realtà, dall’accrescimento cultuale è dal piacere che da una conversazione sotto ogni punto di vista, se poi volete isolarvi allora immergetevi nella lettura di un buon libro, almeno vi rimarrà qualcosa.

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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