La tecnologia, un’arma a doppio taglio per i giovani di oggi

La tecnologia se usata bene può essere un valore aggiunto ma solo se la comprendiamo e la dominiamo
Pubblicato il Agosto 21, 2018, 5:08 pm
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La società del terzo millennio ha un grande vantaggio rispetto a quelle precedenti, la tecnologia. Una tecnologia che sta andando velocissima e che ogni giorno sforna novità che dovrebbero aiutare l’essere umano a svolgere attività molto più velocemente dagli appunti all’ agenda passando anche dal frigo intelligente alla caldaia che si accende in remoto dallo smartphone.
Ma è veramente così? La tecnologia ci sta veramente aiutando o ci sta portando ad un isolamento, ad un impigrimento sotto ogni punto di vista? Ovviamente gli occhi sono puntati sui giovanissimi che dovrebbero essere quelli che hanno più dimestichezza con i nuovi strumenti tecnologici e le nuove capacità nell’uso di strumenti che prima non esistevano.

Uno smartphone arriva a costare anche 1300 euro, un cifra che non può essere giustificata

Prendiamo il telefono, oggi lo chiamiamo smartphone, quante cose si possono fare oggi che prima non era possibile fare, navigare su internet, mandare email, vedere un video, ascoltare musica e ovviamente telefonare anche se pare che oggi vada più di moda mandare messaggi vocali su whatsapp. Nel frattempo questa evoluzione dei telefoni sta mandando in pensione i PC, sempre più giovanissimi non hanno bisogno, secondo loro, di avere un computer a casa perché possono fare tutto con lo smartphone, ahimè mera illusione. Le potenzialità di un computer non possono essere messe a confronto con quello che può fare uno smartphone sia in termini di calcolo ma soprattutto in funzionalità tecniche. Senza parlare di costi, ci sono telefono che si avvicinano a 1.300 euro di spesa, impensabile solo pensare di spendere questa cifra.

Qualche tempo fa parlando con ragazzi e ragazze di un istituto superiore mi sono accorto che il rapporto giovani/tecnologia non è proprio roseo come sembra, in molti sanno utilizzare gli smartphone ma solo per quello che gli serve quindi un 30% delle vere potenzialità, in pochissimi utilizzano il pc a casa e purtroppo molti di loro non sanno fare le operazioni più basilari come tagliare una foto, ridurla e renderla più piccola, roba che negli anni 80 con computer esageratamente meno potenti si sfornavano hacker come se non ci fosse un domani. Cosa c’era di diverso? La curiosità di capire come funzionava, come si poteva aumentare la potenza in casa facendo esperimenti che, diciamolo, a volte finivano anche male ma c’era quella di voglia di ottenere un risultato. Oggi manca quello i giovani sembrano accontentarsi esclusivamente di quello che gli serve senza osare, senza provare e in un mondo che diventa ogni giorno più tecnologico e digitale, compresi i lavori, il futuro non sembra proprio roseo.

 

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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