Cogli l’attimo e vai di propaganda, ne parliamo tra un mese

Ma da quando la politica si fa Facebook?
Pubblicato il Agosto 20, 2018, 6:03 pm
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I fatti di Genova ci confermano ancora un volta quanto l’italiano viene condizionato dai fatti e che purtroppo segue il flusso di informazioni che gli arriva per poi costruire teorie e analisi gettandosi in ipotesi che di vero hanno il “per sentito dire”. Purtroppo a navigare questo trend ci sono i politici partendo dai leader, che grazie ai loro esperti di comunicazione lavorano proprio su questo lato dell’italiano lanciando reciproche accuse, finendo con i politici locali che cercano di sfruttare l’occasione per evidenziare i problemi dei territori senza poi risolvere il problema.

Adesso vanno di moda i video denuncia fatti sia dai cittadini che dai politici, ma i fatti?

Stiamo vedendo su Facebook decine e decine di video fatti dai cittadini ma sopratutto dai politici che vanno sotto ponti e cavalcavia per far vedere le condizioni, il ferro esposto e il cemento sfaldato. Video che puntualmente finiscono su Facebook ad alimentare il calderone di commenti, like, faccine, ingiurie, GIF ed emoticons. Questa come possiamo chiamarla propaganda o tutela dei cittadini? Se facciamo vedere un cavalcavia in pessime condizioni cosa vogliamo che passi al popolo un “non passate di la perché è pericoloso” oppure “guardate cosa hanno fatto i vecchi politici?” È facile rispondere e ve lo faccio con una  domanda secca: perché questi video non sono stati fatti 20 giorni fa? Probabilmente il 90% dei cittadini italiani non si erano mai nemmeno posto il problema delle condizioni di cavalcavia e ponti. Come non se lo era posto la classe politica.

Ovviamente adesso siamo ancora tutti in vacanza quindi aspettiamo lunedì 3 settembre quando dovrebbe ripartire tutta la macchina amministrativa anche nei piccoli comuni, per capire chi di quanti hanno girato video e fatto denunce su Facebook procederà con esposti e interrogazioni, si perché questo dovrebbe fare un politico risolvere problemi e in questo caso gravi problemi, certo poi c’è chi vuole fare politica da social network accontentandosi dei consensi della massa che prima o poi chiederà il conto di quello che è stato fatto e quello che è rimasto in un video fine a se stesso.

Nel frattempo però vorrei dare un consiglio ai politici videocompulsivi, ancora nessuna tragedia è accaduta per un crollo di una galleria…

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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