Offendi su Facebook? È diffamazione aggravata

La frase leoni da tastiera è diventata sempre più di uso comune
Pubblicato il Agosto 14, 2018, 11:25 am
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I social hanno cambiato il modo di approcciarsi ad internet lo sappiamo tutti, dovevano essere dei punti di aggregazione, di spunto ma con il passare del tempo sono diventati il fulcro del peggio dell’essere umano. Prendiamo il social più utilizzato Facebook, tra pagine, gruppi e profili personali è diventato un luogo dove non ci si limita più ad argomentare ma quasi esclusivamente ad offendere. Un social network che  in Italia è diventato il luogo del protagonismo in senso negativo fino ad arrivare alle offese personali.

L’offesa su Facebook non è affatto gratuita se si denuncia si va nel penale

Può capitare che dopo aver inserito un post su un gruppo comincino ad arrivare i commenti degli utenti iscritti. C’è chi è d’accordo, chi legge e passa avanti, chi invece la pensa all’opposto e invece di argomentare inizia ad offendere. Sappiate che la cassazione in una sentenza del 2017 ha classificato come diffamazione aggravata l’offesa sul social network. Questo significa che Facebook non è un luogo dove regna l’anarchia ma che ha delle regole assoggettate alle leggi del paese in cui viene utilizzato. Anche l’unione Europea si  è schierata contro le offese e le ingiurie sui social quindi e quindi è bene prima di rispondere avere la certezza di scrivere con criterio ed educazione. Che poi diciamolo ma serve rispondere? Siamo in un paese democratico e se non si è d’accordo con un’opinione chi dice che dobbiamo diventare i paladini di chi la pensa al contrario? Non sarebbe meglio passare avanti semplicemente? Inoltre vi svelo un segreto di Facebook, di fianco al nome ci sono tre pallini se ci cliccate sopra si aprirà un menu, la quarta voce è “Non seguire più…” e per magia non leggerete più i post di quella determinata persona, non vi sembra democratico? A voi la scelta!

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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