
Il 25 Aprile che ci meritiamo: una festa sequestrata da due destre
Il 25 aprile 2026 è stato sequestrato da due destre: quella che festeggia San Marco invece della Liberazione, e quella che caccia gli ebrei dai cortei antifascisti. Un’analisi senza sconti su chi ha davvero tradito la memoria della Resistenza.

Il 25 Aprile che ci meritiamo: una festa sequestrata da due destre
Il 25 aprile 2026 è stato sequestrato da due destre: quella che festeggia San Marco invece della Liberazione, e quella che caccia gli ebrei dai cortei antifascisti. Un’analisi senza sconti su chi ha davvero tradito la memoria della Resistenza.

Il 25 Aprile che ci meritiamo: una festa sequestrata da due destre
Il 25 aprile 2026 è stato sequestrato da due destre: quella che festeggia San Marco invece della Liberazione, e quella che caccia gli ebrei dai cortei antifascisti. Un’analisi senza sconti su chi ha davvero tradito la memoria della Resistenza.
In evidenza
Scelte dall'editore
Popolari
Facendone un’esegesi attraverso le lenti dell’analisi psicologica, il film, non si limita a ritrarre una mera distopia tecnologica, ma disvela il pericolo intrinseco e latente che l’Intelligenza Artificiale
Oltre le battaglie consuete: Antonella Bundu e il nuovo terreno di scontro
Antonella Bundu, candidata presidente della Regione Toscana per la coalizione Toscana Rossa (Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Possibile), esaurite le tradizionali trincee della giustizia sociale

Il Tabloid e l’eros secondo Pennino: quando l’amore incontra l’I.A.
Facendone un’esegesi attraverso le lenti dell’analisi psicologica, il film, non si limita a ritrarre una mera distopia tecnologica, ma disvela il pericolo intrinseco e latente che l’Intelligenza Artificiale

Oltre le battaglie consuete: Antonella Bundu e il nuovo terreno di scontro
Antonella Bundu, candidata presidente della Regione Toscana per la coalizione Toscana Rossa (Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Possibile), esaurite le tradizionali trincee della giustizia sociale

“Mamma d’oro”: la polemica che non c’era, fabbricata da chi ne aveva bisogno
Carlo Conti dice “mamma d’oro” a Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica di pattinaggio con due ori a Milano-Cortina. Lei risponde con orgoglio, rivendica il figlio sugli spalti come la forza che l’ha portata avanti, e va avanti. Fine.
Altre opinioni

La voce che non volete sentire: la sex worker anonima smonta l’indignazione collettiva
Le foto di alcune influencer finite in un forum hanno acceso l’ennesima ondata di indignazione collettiva, tra petizioni e hashtag. Ma dietro la facciata del moralismo a comando resta un dubbio: perché oggi ci commuoviamo per le influencer, mentre per anni abbiamo ignorato o giudicato con disprezzo le sex worker digitali derubate dei loro contenuti

La vera mercificazione? Usare le donne per attaccare il nemico politico
La polemica sulla “mercificazione della donna” esplode solo quando a organizzare una selezione di Miss Italia è un Comune di centrodestra. Eppure a Trevignano, Frascati, Roma o Anzio, amministrati dal centrosinistra, nessuno si è indignato. La verità? Non è una battaglia per le donne, ma un’arma politica

Mediobanca e la crisi di visione: quando la passività rende vulnerabili
L’acquisizione di Mediobanca da parte di un’entità esterna non è un fulmine a ciel sereno, ma il culmine di anni di inattività strategica che ha reso l’istituto finanziario vulnerabile.

Una Miss a 13 anni: il cortocircuito di una società che vende l’infanzia
In Campania, durante una selezione legata al concorso “Miss Italia Mascotte”, è stata incoronata una

Uomini colpevoli per natura, donne innocenti per decreto: il nuovo dogma tossico
Due fatti di cronaca nera, avvenuti a pochi giorni di distanza, hanno mostrato ancora una volta come la violenza non abbia genere, ma come il racconto che se ne fa finisca troppo spesso intrappolato in una logica ideologica e faziosa

Milano, la morte di Cecilia De Astis e il silenzio che fa comodo a troppi
A Milano, in via Saponaro, la 71enne Cecilia De Astis è stata investita e uccisa da una Citroën DS4 rubata, guidata da un tredicenne con a bordo altri tre minori di origine rom tra gli 11 e i 12 anni. Tutti nati in Italia, vivono in un campo nomadi e non sono imputabili per legge.
Leggi tutto
Rimani in contatto
Ricevi la newsletter e rimani aggiornato con gli ultimi articoli













































