L’Italia è una meta turistica apprezzata, ma non investiamo abbastanza sul turismo

Il turismo è una notevole fonte di guadagno ma sono troppe le aree in Italia abbandonate e non fruibili
Pubblicato il Febbraio 07, 2019, 2:00 pm
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Siamo italiani e amiamo il nostro paese. L’Italia rappresenta una delle maggiori mete turistiche in tutto il mondo. Sono molteplici i turisti che decidono di venire qui in vacanza: ogni regione offre la sua particolarità, la sua storia e la sua forma artistica e non per ultimo il suo cibo.

Perché non investiamo abbastanza sul turismo quali sono gli impedimenti che non permettono al nostro paese di decollare?

Negli ultimi anni, i governi passati hanno deciso di puntare sempre di meno su ciò che potrebbe davvero risollevare l’economia italiana: il turismo. Ci sono alcuni paesi nel mondo che, pur non avendo la stessa nostra storia, decidono di puntare su quel poco che hanno, cercando di attirare quanti più viaggiatori possibili e ci riescono benissimo.

Il turismo è una risorsa preziosa per ogni paese: pensate alla classica frase “facciamo girare l’economia”. Con quello che abbiamo potremmo veramente dare una svolta a tutto l’indotto. Dati alla mano confermano che raddoppiando i turisti e i visitatori, potremmo permettere ai negozianti, ai bar, ai locali e ai musei di guadagnare molto di più e logicamente di rinvestire, di assumere e di arrivare ad un benessere meritato.

Perché il nostro governo ha deciso di rilegare in un angolo il turismo? È un po’ la stessa storia del futuro dei giovani: sembra che i reali problemi dell’Italia non siano mai abbastanza seguiti e passano in secondo piano o meglio c’è chi ha fatto e continua a fare perché si parli sempre delle solite cose. Il risultato è che oggi, iniziando dall’informazione, non propone anzi il contrario. Oggi vale la regola del “quello che c’era prima” o del “allora era meglio quello di prima?” Il risultato è che le cose che potrebbero aiutare non si fanno.

Puntare sulle bellezze dell’Italia: un modo per risollevarci economicamente

Oggi, la politica è incentrata interamente su determinati argomenti si parla solo di migranti, di fascismo, di comunismo, di chi è favorevole, dell’aiutiamoli a casa loro. E ad aiutarci a casa nostra chi ci pensa? Non ve lo dico ma vi consiglio di domandare ad un laureato in storia dell’arte (che di suo dovrebbe essere molto preparato) l’iter per diventare guida turistica, altro che risate. Anni e anni di lassismo che hanno fatto si che bellezze archeologiche e storica siano vicine al distruzione totale.

È sbagliato ritenere il turismo un settore secondario. L’attuale governo dovrebbe investire sui visitatori, sui turisti, ma anche sugli italiani: riuscire a incrementare i visitatori e i turisti porterebbe un guadagno non indifferente per tutti.

La crescita di un paese, il suo benessere, la sua bellezza deve essere preservata in ogni modo. E l’Italia ha tanto da offrire, vantando uno dei patrimoni artistici e culturali più importanti al mondo che ci viene invidiato da tutti. Avete mai parlato con un turista americano mentre guarda estasiato il Colosseo? Vi consiglio di farlo per capire i sentimenti.

Per concludere a chi dice che la cultura deve essere gratuita, vi rendete conto cosa avete detto? Ho letto di diatribe sui 2 euro che si pagano al Pantheon, il Pantheon, unica struttura al mondo di questo tipo. Fatevi una domanda e datevi una risposta!

 

 

 

 

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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