La solita vittoria con le solite polemiche ed il solito arbitraggio

Il mondo del calcio perde sempre più credibilità o forse no?
Pubblicato il Gennaio 21, 2019, 11:52 am
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La finale di Supercoppa italiana è stata vinta dalla Juventus. Una vittoria che, come spesso capita dopo i successi della vecchia signora dopo gli scontri con le connazionali, ha creato non poche polemiche. Non il successo in se bensì il come è nato che ha indignato i tifosi non solo rossoneri.

Agli occhi non solo del sottoscritto è apparsa non una sfida sportiva ma una farsa. Perché? La gestione arbitrale ha indirizzato, non poco, l’esito del match.

Al 33’ Cutrone, in linea con Alex Sandro, viene fermato per fuorigioco; di solito si lascia correre l’azione per poi, eventualmente, grazie alla Var, correggere l’esito sbagliato. Al 44’ Pjanic a gambe unite fa un fallaccio su Calhanoglu, ma viene sanzionato solo con il cartellino giallo; poco dopo rimane immune per un fallaccio sul rossonero Castillejo.
Al 72’ Matuidi entra duro, con il piede destro a martello sulla caviglia destra del povero Calabria, ma per l’arbitro Banti non è successo nulla di grave; sciocchezza di caffè…Ma al 74’ Kessie viene espulso grazie all’intervento della Var; non è apparsa neanche la smorfia di dolore su Douglas Costa che subito il premuroso Banti consulta la Var per espellere, giustamente, il centrocampista rossonero. Orbene, se è giusta l’espulsione al 74’, perché per la stessa tipologia di fallo, commesso appena due minuti prima, la premura del Banti ha dormito? A pensar male si fa peccato, però…

La tristezza, però, ancora deve manifestarsi interamente, perché per poterla vedere nella sua amarezza, bisogna aspettare il minuto 86’: il bianconero Emre Can scivola e prende in pieno Conti, che cade a terra in area. Il premuroso Banti cosa fa? Vuole consultare dapprima la Var per fischiare un rigore sacrosanto? No…La premura dell’arbitro italiano sembra essersi sciolta al caldo arabo.
Pensiamo male? Guardate la carriera di Banti e qualche dubbio nasce. I dubbi e le arrabbiature nascono perché ogni volta si assiste alla solita pagliacciata…Come mai chi gioca un big match contro la vecchia signora rimane quasi sempre in 10? Come mai le decisioni non sono mai eque e sempre a favore della stessa? Come mai giocatori di una scorrettezza unica (le sfide europee e mondiali lo evidenziano…espulsi e cacciati fuori dal campo senza pietà…) sono costantemente graziati?

Gattuso protesta e viene espulso; Allegri dà del “testa di cazzo” al quarto uomo e nisba.

Cambiano i dirigenti e gli anni, ma la musica è sempre la stessa…Musica stonata che fa passare la voglia di vedere le partite. Si lamenta il fatto che il calcio italiano (se la nazionale non si qualifica ai mondiali è anche colpa di chi invece di far giocare i migliori fa scendere in campo il solito blocco e quelli che non danno fastidio allo stesso) è in crisi (non basta un giovane di 34 anni per rilanciarne le azioni…) e che i suoi diritti televisivi vengono pagati meno di un terzo di quelli inglesi.
La cosa che più fa arrabbiare è che nessuno si ribella, come se questo modo di interpretare le regole fosse giusto.
Consiglio agli altri presidenti di squadre italiane, di creare un campionato senza chi subisce sempre le solite favorevoli e discutibili interpretazioni. Non solo verranno tutelati i loro investimenti milionari, ma si assisterà a delle sfide dove a contare saranno solo i giocatori che scenderanno in campo e non anche l’indirizzo arbitrale.
Errare è umano, vero, ma perseverare è diabolico…Curioso di sapere se Buffon ha cambiato, visto che oggi milita in Francia, idea sull’episodio del gol non gol di Muntari. Curioso, soprattutto, di sapere voi cosa ne pensate.
Infine, se qualcuno dovesse dire che queste considerazioni siano solo il frutto amaro di un tifoso che non accetta la sconfitta della propria squadra, rispondo che per comprendere la reale forza della vecchia signora, occorre guardare al rapporto tra gli scudetti vinti e le Champions League conquistate…Sul campo, ovunque, in Europa non accade ciò che solo in Italia succede.
P.s. non ho dimenticato l’episodio del braccio di Zapata sul cross di CR7 nella ripresa; il suo braccio è così aderente al corpo che anche Banti nulla ha potuto…

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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