Tragedia di Corinaldo, tornano all’assalto i moralisti della domenica!

L'inquisizione dei social network non si è fatta attendere e via con l'attacco senza se e senza ma!
Pubblicato il Dicembre 10, 2018, 10:31 am
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Quello che è successo a Corinaldo è una tragedia. Una tragedia che lascia sgomenti perché a farne le spese sono stati un gruppo di adolescenti che erano li per divertirsi e passare una serata ad acoltare il proprio idolo e una giovane mamma che faceva da accompagnatrice alla figlia di 11 anni.

L’altra sera sono morte sei persone e sono rimaste ferite più di 60 alcune in modo grave, tutte ricoverate negli ospedali di zona. Il caos è scoppiato dopo che un ragazzino ha spruzzato dello spray urticante scatenando il panico con le conseguenze che abbiamo ampliamente letto e sentito ai tg. Al momento gli inquirenti stanno indagando per capire cosa sia successo e su alcuni punti bui legati alla serata.

Ombre sulla veridicità del concerto di Sfera Ebbasta all’interno della discoteca Lantenra Azzurra

Quella sera si doveva tenere un concerto del rapper Sfera Ebbasta idolo dei ragazzini, l’appuntamento era alle 22, i fatti però sono strani, il rapper aveva una serata all’Altromondo di Rimini e a mezzanotte ancora si stava esibendo e doveva poi arrivare in auto fino ad Ancona, qualcuno ipotizza che la realtà dei fatti sia diversa che ad Ancona il rapper non ci doveva proprio andare e che sia stata tutta un’invenzione del locale per attirare gente. Personalmente la verità non sta a me cercarla, le forze dell’ordine faranno il loro dovere e i responsabili assicurati alla giustizia e chi deve pagare paghi.

Come sempre mi interessa quello che ruota intorno alle tragedie, a chi si erge a giustiziere della notte e inizia a sparare sentenze senza accendere il cervello. Da sabato mattina i moralizzatori italiani si sono attivati e hanno iniziato le loro inquisizioni prima contro Sfera Ebbasta, poi contro i genitori, poi contro i ragazzini, poi contro la trap e il rap. Avrei accettato i fiocchi neri e i RIP sulle bacheche dei social ma nient’altro! Qui la storia è un’altra, come sempre per il dio denaro si è ricorsi ad un escamotage utilizzato centinai a di volte e che purtroppo questa volta non ha funzionato, da capire il gesto folle del ragazzino e lo spray urticante, che tra l’altro non è la prima volta che accade ad un concerto. Quindi ci sono colpe e colpevoli, il caso è chiuso!

Ma no invece, adesso c’è il processo ai trapper, alla trap, ai contenuti, ai modelli, ai genitori irresponsabili e al mondo della musica. C’è il processo ai ragazzini che non hanno ideali e che vanno a sentire della musica “strana” fatta di bassi e sonorità tribali e con testi scritti con un linguaggio che diciamolo è quello dei giovani.

Facciamo un piccolo viaggio con un’ipotetica macchina del tempo, siamo nel locale Whisky a Go Go sul palco ci sono Ray Manzarek alle tastiere, Robby Krieger alla chitarra, John Densmore alla batteria e un giovane poi diventato legenda un certo Jim Morrison, è il primo concerto dei Doors, un live che passò alla storia perché da li partirono brani come Break on Through (to the Other Side), The End e Light My Fire. A quel concerto c’erano centinaia di ragazzi, molti sotto acido, come gli stessi Doors. All’epoca immaginate i genitori di quei ragazzi cosa pensavano, erano contenti? Gli piacevano i testi dei Doors? Eppure quanti di quei ragazzi poi sono diventati professionisti, dottori, insegnati e dirigenti di azienda? Certo probabilmente molti non ce l’hanno fatta ma la colpa è stata del concerto dei Doors? Non credo!

Ogni epoca ha i suoi idoli, i suoi personaggi con le loro stranezze a volte folli, vogliamo ricordare Michael Jackson? Vogliamo ricordare artisti più “tranquilli” che su loro stessa ammissione consumavano grammi e grammi di cocaina al giorno, vedi Elton John, producendo canzoni meravigliose ma che non hanno affatto condizionato la vita dei loro fans. Quindi tutti quelli che da due giorni stanno postando foto di Sfera Ebbasta con frasi offensive al limite della decenza, sappiate che lo stesso Mozart, genio assoluto della storia della musica, non era uno stinco di santo.

Quindi ribadisco un concetto fate silenzio moralisti della domenica che a voi la tastierina dello smartphone e un piccolo spazio su un social network vi ha dato alla testa!

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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