Di austerità si muore

John Kenneth Galbraith amava dire che ci sono momenti in politica nei quali devi essere dalla parte giusta e perdere
Pubblicato il Ottobre 24, 2018, 3:57 pm
3 mins

John Kenneth Galbraith amava dire che ci sono momenti in politica nei quali devi essere dalla parte giusta e perdere.  Ed è quello che dovrebbe fare l’attuale governo, fregandosene dei moniti dei tecnoplutoburocrati europei per varare la manovra.

Se, infatti, un paese si impegna in una severa campagna di contenimento delle spese, le entrate di quel paese diminuiranno. Questo perché sulla scala nazionale la spesa totale e le entrate totali sono uguali, poiché tutto quello che viene guadagnato è stato speso da qualcun altro.
La caduta della spesa complessiva in un paese comporta una uguale caduta delle entrate a livello nazionale, con conseguente riduzione del gettito fiscale per lo stato.

E’ proprio questo che provoca l’austerità: continua riduzione delle entrate dello stato che rende impossibile il pagamento del debito pubblico. Ecco perché l’austerità è la strada sbagliata. La prova del nove di questo ragionamento l’ha fornita la Grecia.

Ciò viene spiegato chiaramente nell’ultimo libro di Yanis Varoufakis “Adulti nella stanza”.

La Grecia è nell’euro e per attrarre gli investimenti dall’estero non può svalutare la sua moneta (lo strumento monetario classico per riconquistare la competitività internazionale). I tagli drastici della spesa pubblica comporteranno la riduzione dei prezzi e dei salari. Per i sostenitori dell’austerità ciò dovrebbe attrarre gli investitori stranieri.

Peccato che nessun investitore sano di mente è attratto da una nazione nella quale il governo, banche, imprese e famiglie sono tutte insolventi. quando i prezzi ed i salari calano. Il debito che struttura la loro insolvenza non diminuirà ma aumenterà. Tagliare i redditi e aggiungere altri debiti accelera, poi, il processo. Questo è quello che è successo in Grecia dal 2010 in poi ed è quello che cercano di far accadere in Italia. Ecco perché l’austerità porta alla morte di una nazione.

Infine per chi dice che le banche vanno pagate; abbiate bontà sono imprese si o no? Orbene perché solo per loro non esiste il rischio di impresa? Hanno prestato soldi in modo irresponsabile? I cattivi prestiti dovrebbero essere a carico di chi li concede in modo irresponsabile e non dei contribuenti.

Ciò non vale, forse, per i cattivi investimenti fatti dai cittadini italiani in alcune banche? La legge è uguale per tutti o no? L’austerità, per dirla alla Varoufakis, è una politica economica fallimentare basata sul disonesto moralismo.

Occorre quanto prima ristrutturare il debito e spezzare l’Europa dei popoli dalle catene di quei pochi europei che, tra un paradiso fiscale ed un’ agevolazione politica, per delle banche e delle lobby finanziarie, vogliono ridurci alla fame ed alla schiavitù morale, intellettuale e fisica.

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

Leave a Reply

  • (non pubblicata)