Il femminismo in Italia: le prime nemiche delle donne sono le… donne

I movimenti femministi sono un bene, hanno fatto tanto e devono continuare a farlo ma attenzione all'eccesso
Pubblicato il Ottobre 18, 2018, 11:16 am
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Il femminismo nasce con un intento ben preciso: portare gli uomini e le donne sullo stesso piano. Ciò significa salario uguale – e non differente in base al genere sessuale – lavori aperti anche alle donne, non discriminare per una eventuale futura gravidanza e molte, molte altre cose.

Insomma, il femminismo è un’azione lodevole, che ognuno di noi dovrebbe perpetrare. Ma chi ostacola realmente questo movimento? Sono davvero gli uomini, o anche le donne possono essere un po’… maschiliste? Be’, dopo avere dato un’occhiata in giro, dobbiamo essere sinceri su un punto: non sono solamente gli uomini a discriminare le donne.

No, perché anche le donne fanno spesso “autogol”. Prendete ad esempio uno dei casi più “classici” – purtroppo, lasciatecelo dire – e analizziamo i commenti e le reazioni. Quando purtroppo accadono fatti terribili come i casi di ragazzine che vengono stuprate perdiamo il senso della misura e comprendiamo che non c’è più un limite alla libertà di espressione.

Chi sono quindi le vere nemiche delle donne? Chi dovrebbe magari capire e invece attacca a prescindere?

Alcuni commenti agghiaccianti sotto gli articoli postati sui social sono proprio scritti da donne, che parlano della mise della ragazza, che la incolpano per la sua stupidità, che la ridicolizzano per la sua incoscienza. Ovvio anche molti uomini – fortunatamente non tutti – si lasciano andare a simili commenti ma si resta esterrefatti da chi invece dovrebbe capire che una gonna un po’ più corta non da il diritto di “allungare le mani” o peggio!

In disparte, ci sono quelle donne e quegli uomini che assistono impotenti a questa fiera dell’oscenità. Perché? Perché anche alcune donne si comportano in questo modo? È il frutto di anni di patriarcato. Dipende anche dalla famiglia in cui si è cresciuti, dall’avere seguito un’educazione rigida, imposta. Dipende anche dal carattere, dall’avere avuto o no una madre sottomessa e non per ultimo la religione.

Dunque, oltre ad educare molti uomini, è necessario impartire delle lezioni anche alle donne che non stanno riuscendo ad aprirsi alla società e che vorrebbero arrestare il cambiamento.

Tra le donne e gli uomini non vi dovrebbe essere alcuna disparità o differenza e soprattutto nessuno dovrebbe permettersi di giudicare qualcun altro.

Siamo dei Don Chisciotte che crediamo in un sogno, quello di dire la verità senza se e senza ma, senza costrizione ne tanto meno minacce. Ci riusciremo? Chi lo sa voi nel frattempo seguiteci.

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